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Come leggere l’etichetta degli integratori e scegliere il migliore.

Come abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi articoli, il consumo di integratori alimentari, sia in Italia che in Europa, è aumentato vertiginosamente negli ultimi anni, raggiungendo percentuali molto elevate della popolazione.

Per questo, riteniamo importante capire come scegliere il miglior integratore per le nostre esigenze imparando a capire quali sono le voci riportate sulle etichette.

Partiamo sempre dalla base: gli integratori alimentari dovrebbero essere suggeriti dal nostro nutrizionista, o medico di fiducia, due figure in grado di prescrivere le corrette posologie dopo aver analizzato eventuali carenze di nutrienti.

Anche a parità di integratore, però, possono esserci differenze sia sulla qualità dei nutraceutici utilizzati sia sulla metodologia produttiva: due fattori che possono cambiare completamente la qualità del prodotto finito.

Tutti gli integratori alimentari devono riportare, sull’etichetta, la denominazione esatta di tutti gli ingredienti che dovranno essere in ordine decrescente di quantità: molto importante, per chi soffre di allergie specifiche, una lettura approfondita per evitare di prendere un prodotto contenente uno, o più, nutraceutici a cui è allergico.

Nell’etichetta, a seconda della tipologia di integratore, viene indicata anche la presenza di additivi come edulcoranti, coloranti o aromatizzanti o di eccipienti tecnologici come antiagglomeranti, agenti di rivestimento, stabilizzanti o adsorbenti.

Altro fattore importante, per riconoscere un integratore alimentare di qualità, è la metodologia produttiva ovvero il processo industriale con cui viene lavorato e realizzato. In questo caso, suggeriamo di scegliere prodotti lavorati tramite microincapsulazione per coacervazione: una tecnologia molto particolare che va a proteggere gli attivi nutraceutici dai fenomeni ossidativi e dai raggi UV, con una membrana protettiva (microcapsula).

Questa lavorazione permette di ottenere un altissimo titolo in olio contenuto all’interno della microcapsula (fino all’87%).

Vista l’elevata complessità di questa metodologia produttiva, è sempre meglio scegliere un produttore esperto che possa garantire standard qualitativi di altissimo livello come IPS, azienda interamente italiana pioniera di questo settore con pluriennale esperienza nella lavorazione, conto terzi, di oli e materie prime non solubili in acqua.