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Zenzero e microincapsulazione per coacervazione: abbinamento perfetto

Nel mondo della produzione di integratori alimentari (che sta vivendo un vero e proprio boom di mercato negli ultimi anni), esistono varie metodologie produttive che possono condizionare notevolmente la qualità dell’integratore finito.

Ad esempio, nel caso di integratori prodotti tramite il processo di microincapsulazione per coacervazione, è possibile garantire un’ottima conservazione ed un’ottima stabilità dei nutraceutici utilizzati: questo aumenterà notevolmente la qualità del prodotto finito.

Ma come funziona questa metodologia produttiva?

La microincapsulazione per coacervazione si basa sull’utilizzo di un sottilissimo film protettivo che va ad “avvolgere” gli attivi nutraceutici, proteggendoli dai normali processi ossidativi e dai danni dei raggi UV; inoltre, tramite questa metodologia è possibile raggiungere concentrazioni elevatissime di attivi (fino all’87% del prodotto finito)

Per questo IPS, tramite la sua divisione Flowactives (azienda pioniera del settore con pluriennale esperienza nella lavorazione, conto terzi, di oli e materie prime non solubili in acqua), produce una linea di attivi microincapsulati che comprende, tra gli altri, anche l’olio essenziale di zenzero.

Anche in questo caso la metodologia produttiva può fare la differenza: infatti, la microincapsulazione permette di mascherare forti odori e sapori, rendendo assimilabile lo zenzero (ma non solo) anche a chi non gradisce il suo sapore pungente.

Questo principio attivo è ricco di proprietà e apporta numerosi benefici al nostro organismo, come:

  • proprietà antinausea (i suoi principi aiutano a limitare i fastidi dovuti a diverse tipologie di nausea come quella da viaggio o dall’assunzione di determinate tipologie di farmaci),
  • proprietà antidolorifiche ed antinfiammatorie,
  • proprietà drenanti (aiuta a contrastare la ritenzione idrica e a riattivare la circolazione),
  • proprietà stimolanti.